Forlì tenta il rilancio:
http://www.romagnaoggi.it/forli/2008/12/23/111582/Cita:
Antonio Rigon, amministratore delegato sinloc (la società che ha redatto il piano di rilancio):
"Se non ci fossero state queste scelte oggi l'aeroporto ‘Ridolfi' non avrebbe davanti a sé le prospettive di sviluppo che ci sono". E addirittura la previsione è che nel 2012 l'aeroporto "Ridolfi" raggiunga un utile d'esercizio di 2 milioni di euro.
Ehm, qualcuno può ricordare al signor Rigon che l'utile di gestione i cittadini (che sono quelli che regolarmente tutti gli anni coprono il buco finanziario) se lo aspettavano nel 2009? E che le prospettive di sviluppo erano ben più concrete fino a quando qualcuno non si è fatto perdere l'occasione con Ryanair? Quello che è stato presentato è un progetto, non c'è ancora nulla di concreto.
Cita:
Gli esperti di Sinloc, che hanno elaborato il piano industriale (approvato all'unanimità dai soci di Seaf) assieme alla ‘Terra Nova Partners srl' vedono per il futuro dell'aeroporto "un vasto potenziale a geometria variabile, che spazia dai low cost ai voli di linea, dai voli charter al cargo".
Ok, non ne capisco una mazza di gestione degli aeroporti, ma penso che anche i muri sappiano che:
- a 72Km c'è l'aeroporto di Bologna che punta il suo sviluppo futuro proprio sugli stessi segmenti di mercato con attenzione particolare al low cost (vedi Ryanair preso a Forlì)
- a 47km c'è l'aeroporto di Rimini che punta il suo sviluppo sul low-cost, voli di linea e charter
Ripeto, non ne capisco una mazza di aeroporti, ma ritengo che Forlì non abbia mercato perchè:
- chi abita in Romagna può raggiungere senza troppi problemi Rimini o Bologna con tempi di spostamento non superiori ad 1 ora.
- di conseguenza per quanto riguarda il mercato outgoing (ovvero chi risiede in zona e va all'esterno della stessa), Forlì avrà sempre 1 concorrente (che sia Rimini o Bologna) a tiro di schippo.
- Rimini legata com'è al turismo e alla riviera punterà tutto sul low-cost, charter e voli di linea così come dimostrano le ultime tratte attivate (direttamente in concorrenza con Forlì):
http://www.romagnaoggi.it/rimini/2009/1/12/112528/- Quindi o Forlì ha le spalle talmente larghe da sostentere la concorrenza di Bologna e Rimini insieme o quello è un mercato (il mercato passeggeri intendo) alla lunga senza futuro.
- L'unica cosa che possono ottenere è quella di rubare parte dei passeggeri a Rimini ma è una strategia senza senso. A che pro portare turisti e passeggeri a Forlì quando il 90% di essi sono interessati alla riviera e a Rimini?
Rimane IMHO in piedi solo il mercato Business (se venissero creati dei servizi ad-hoc e di qualità) e quello Cargo.
In particolare quest'ultimo, se Forlì si accordasse con Rimini, potrebbero spartirsi il mercato:
- Rimini i passeggeri (destinazione turistica per eccellenza)
- Forlì il cargo e le merci
Questo in virtù del fatto che:
- Forlì ha una posizione centrale in Romagna quindi è facilmente raggiungibile da qualsiasi azienda del territorio
- a 3km da Forlì c'è lo scalo di smistamento di Forlimpopoli ed a 26km quello di Lugo
- si può facilmente raggiungere l'A14 e la E45 ed ha una posizione centrale tra Bologna, Ravenna, e Rimini (nonchè Cesena, Faenza e Imola)
- infine il porto di Ravenna è a 30km
Leggendo l'articolo sembrerebbe che punteranno molto proprio su questo settore (alleluja!).
Certo una cosa del genere funzionerebbe solo se i due aeroporti romagnoli si mettessero daccordo...
Cita:
Antonio Rigon:
E proprio il low cost, che fino a poco tempo fa veniva considerato la panacea di tutti i mali, viene brutalmente stroncato da Sinloc. "Con questo modello di business non c'era un futuro sostenibile per l'aeroporto di Forlì - afferma Rigon - era venuto il tempo di cambiare l'approccio al mercato e Seaf ha avuto la forza di farlo".
Cosa dice? *Seaf ha avuto la forza di farlo*?!? No no, ristudiati la storia, Forlì (e la Seaf) è stata lasciata a piedi dal mercato low cost (vedi Ryanair) altrimenti sarebbero ancora tutti li a millantarne i benefici ed i guadagni che prevedevano conti in attivo già dal 2009...
Ben venga infine lo sviluppo del polo aeronautico.